Liars – Sisterworld / Musica
Saturday, July 3rd, 2010

Sisterworld è un percorso mistico di distacco della realtà. Il cantante Angus Andrew ricalca il sentiero di Syd Barrett, addentrandosi nell’ignoto. Non ho parlato a caso di Barrett, figura che riemerge nitida in alcune composizioni dove la psichedelia stralunata e un po’ barocca del genio inglese si fonde con sventagliate acide (Here comes all the people) e chitarroni noise (I still can see an outside world), arrivando anche a congiungersi a strascicate nenie dark in cui clangori metallici e scale semi-acustiche raggiungono un effetto alienante (Drop dead).
I newyorkesi Liars hanno impresso un nuovo shock “no wave” all’umano torpore delle coscienze, tra invocazioni pagane e ironico cinismo, sul sentiero della deflagrazione sonora. Racconti di urbana follia, dalla fantasmagoria di New York all’essenzialità di Berlino
Sisterworld è un’ opera Noir. Solo raramente si esce dall’impasse attraverso il recupero dell’antica energia giovanile, con i relativi assalti sonori post-punk fulminanti (Scissor)
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